martedì 26 maggio 2015

JURI CAMISASCA : UNA RIVELAZIONE Di Manuel Insolera SCONCERTO ROCK Di Fiorella Gentile CAMISASCA Di Jacopo Barozzi


Juri Camisasca, pseudonimo di Roberto Camisasca (Melegnano, 9 agosto 1951), è un cantautore italiano.

Gli inizi musicali
Nel 1974 iniziò la collaborazione con Franco Battiato, per il quale prestò la sua voce, nei cori, all'interno dell'album Clic. Irruppe nel mondo discografico italiano nel 1975 con un album anomalo e surreale, La finestra dentro, prodotto da Franco Battiato e da Pino Massara e distribuito dall'etichetta "Bla Bla". Il disco ottenne diverse attente critiche ed entusiastiche, e nonostante fosse un'opera giovanile lasciò trasparire un'intensità espressiva e sensibilità musicale dell'artista, nonché il disagio e l'irrequietezza di un'epoca. Oggi l'album La finestra dentro è annoverato tra gli episodi più interessanti del prog italiano.

« Juri Camisasca era un ragazzo dell'hinterland milanese, ma sembrava che Franco l'avesse scovato in capo al mondo. Le sue prime foto promozionali mi fecero pensare a un gatto impaurito (e perciò pericoloso). Aveva 22 anni, ma ne dimostrava anche meno, tanto era timido, impacciato, quasi impreparato al contatto con gli altri. Parlava a sprazzi, con fare schietto e vagamente sognante. Ma quando imbracciava la chitarra si trasformava: una voce sorprendente, dai toni irruenti e allucinanti, per trasportare gli ascoltatori dentro i suoi incubi surreali. Non c'era in lui nessun progetto intellettualistico, non era sbarcato nessun Kafka nell'industria della canzone: l'assurdo emergeva terribile dalla realtà tutt'intorno e lui era solo un testimone ignaro e un po' infantile che cercava di coglierne il senso. Il suo album d'esordio ebbe una buona accoglienza dalla critica: ma Juri viveva al di sopra di ogni problematica di successo... »
(Peppo del Conte - Libretto dell'album La finestra dentro - 1975)
Sempre nello stesso anno uscirono due 45 giri, La musica muore e Himalaya. Sulla fine del 1975 partecipò al progetto "Telaio Magnetico", "super-gruppo" che nacque e si esaurì nell'arco di un piccolo tour, con una serie di concerti nell'Italia centro-meridionale rimasti nella storia dell'avanguardia del periodo, insieme a Franco Battiato, Mino Di Martino, Terra Di Benedetto, Roberto Mazza e Lino "Capra" Vaccina.

Nel 1976 collabora con Alfredo Cohen, nei cori, all'interno dell'album Come barchette dentro un tram. Nel 1978 collaborò ancora con Franco Battiato, per il quale prestò la sua voce, nei cori, all'interno dell'album Juke Box. Sempre nel 1978 suonò il violino e prestò la sua voce, nei cori, collaborando con Lino "Capra" Vaccina, all'interno dell'album Antico adagio.

L'anno successivo collaborò con Raul Lovisoni, per il quale prestò la sua voce, solista, nel brano Amon Ra all'interno dell'album I prati bagnati del monte Analogo di Raul Lovisoni e Francesco Messina che avevano optato per una facciata a testa di quest'album edito dalla Cramps. Seguono diversi concerti in cui utilizza la voce alla maniera orientale (senza testi, ma solamente accompagnandosi con un armonium), tra cui un concerto alla "Rassegna di musica orientale", al teatrino della "Villa Reale di Monza", nel 1978.

Il ritiro dalle scene e la vita monastica
Sulla fine degli anni settanta l'inquietudine che l'ha sempre accompagnato trova risposta nella ricerca religiosa, e così Juri decise di prendere i voti e divenire monaco benedettino, ritirandosi a vita monastica per circa undici anni. Nel 1985 scrive il brano, dallo stile religioso, Nomadi per la cantautrice Giuni Russo, ma, non potendolo incidere a causa dell'ostracismo da parte della sua discografica, Caterina Caselli, lo affida per inciderlo all'amica Alice[senza fonte] e successivamente all'amico Franco Battiato.

Dal Monastero esce, temporaneamente, nel 1987 per partecipare ad alcune rappresentazioni dell'opera Genesi di Franco Battiato, in cui è cantore e voce recitante, e successivamente in modo definitivo abbandonando la vita monastica per quella eremitica, vissuta alle pendici dell'Etna.

Il ritorno sulle scene musicali
Nella primavera del 1988, per l'etichetta dell'amico Franco Battiato, L'Ottava, e distribuito dalla EMI, dopo tredici anni di assenza dal mercato discografico, uscì il nuovo album di canti gregoriani, arrangiato elettronicamente, che comprendeva brani della tradizione e composizioni originali, rivisitati e musicati dallo stesso Camisasca, Te Deum.

Nel 1989 iniziò a scrivere numerosi brani per Alice, come Il sole nella pioggia, Visioni, Tempo senza tempo, L'era del mito e Le baccanti. Sempre nel 1989, per Milva, scrisse I processi del pensiero, Potemkin e Angelo del rock.

Il 1990 è l'anno de Il Carmelo di Echt, un album di brani inediti di grande intensità lirica, espressione di una profonda ricerca interiore, tra cui spiccava l'omonimo brano e Nuvole bianche.

Nell'ottobre del 1991 partecipa come ospite al "Premio Tenco", dove interpreta alcuni brani dal suo ultimo album.

« Juri la tenne a battesimo con un concerto indimenticabile, lui, la sua voce e l'harmonium. Non mi rendevo conto che quello strumento sarebbe stato da lui suonato per l'ultima volta. Qualcun altro venne a ritirarlo mentre in lui diventava urgente staccarsi dal mondo musicale ordinario. Avrei voluto fargli vedere quell'articolo che il Corriere delle Sera gli dedicò il giorno dopo; venni a sapere che non abitava più a Milano ma in un monastero. Fu allora che in qualche modo spiegai quel titolo che, inconsciamente e su indicazione di Battiato, avevo dato alla rassegna: L'evoluzione interiore dell'uomo. »
(Giordano Casiraghi - 1991)
Visto l'ottimo successo ottenuto con Genesi, nel 1992, Franco Battiato compone Gilgamesh, in cui Juri è tra le voci recitanti

Sempre nello stesso anno collabora ancora con Lino "Capra" Vaccina, per il quale prestò la sua voce, nei cori, nei brani Le son de la musique e Radiofonic song, contenuti nell'album L'attesa. In questo periodo scriverà per Giuni Russo il brano L'abisso del sesso, che rimarrà inedito fino al 2003, quando verrà inserito in Demo de midi.

Nel 1995 collabora per l'ultima volta con Lino "Capra" Vaccina, per il quale scrisse il brano La voce del vento e prestò inoltre la sua voce nei cori all'album In cammino tra i sette cieli. Nel 1997 è presente nella raccolta Devogue per la quale interpreta il brano Broken Blossom. L'anno successivo scrisse per Alice il brano Open your eyes, contenuto nell'album Exit.

Il 1999 è un anno molto importante per Juri, perché dopo nove anni di silenzio arriva sul mercato discografico un nuovo album di inediti, Arcano enigma, prodotto da Franco Battiato e suonato, con la collaborazione dei Bluvertigo, con sonorità pop rock

Sulla fine dello stesso anno Alice partecipa alle selezioni per Sanremo; superate le selezioni, partecipò al Festival con il brano Il giorno dell'indipendenza, scritto da Juri

Sempre nello stesso anno collabora con la Premiata Forneria Marconi, per la quale scrisse il brano Nuvole nere contenuto nell'album Serendipity. Nel 2002 esce la raccolta La convenzione, che includeva alcuni brani risalenti agli anni settanta. Nel 2008 reinterpreta il brano La musica muore, in coppia con Franco Battiato; il duetto venne incluso nell'album Fleurs 2. Nel 2011 partecipa alla nuova opera lirica di Franco Battiato, Telesio, interpretando il brano Attende Domine.

Altre attività
Da anni accosta all'attività musicale quella pittorica, e in particolare la pittura di icone. Nel 2003 partecipa al primo film di Franco Battiato Perdutoamor come narratore della lezione di tantra. Nel 2005 recita nel secondo film di Franco Battiato Musikanten e nel 2007 nel terzo film Niente è come sembra.

Da WIKIPEDIA

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