sabato 31 ottobre 2015

I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974


« On the Beach è stato un disco molto spontaneo. Dovevo essere particolarmente giù, credo, ma facevo solo quello che volevo veramente fare. Penso che chiunque, ripensando alla propria vita, capisca di aver vissuto una situazione simile. »
(Neil Young, 1986)

On the Beach è un album discografico del cantautore canadese Neil Young pubblicato nel 1974 dalla Reprise Records.
È stato ristampato su supporto CD, in versione completamente rimasterizzata, solamente nel 2003, dopo insistenti richieste da parte dei fan.

Il disco
Il titolo si ispira a L'ultima spiaggia (On the Beach), film apocalittico di Stanley Kramer del 1959, basato sull'omonimo romanzo di Nevil Shute. Le atmosfere del disco sono dunque tragiche, anche se più visionarie ed oniriche rispetto a Tonight's the Night (registrato prima ma pubblicato dopo), come se si intravvedesse uno spiraglio di luce che chiuderà la "trilogia del dolore". L'impianto generale del disco è costituito da melodie abbozzate, da testi sognanti pervasi da una velata malinconia.
Come anche Tonight's the Night, On the Beach non fu un grosso successo all'epoca della pubblicazione originaria (16º posto negli Stati Uniti, 42° in Gran Bretagna), venendo accolto dai più come un'opera anti-commerciale, pessimista quando non deprimente; ma con il passare degli anni è stato ampiamente rivalutato e la sua reputazione è enormemente cresciuta presso critici e fan (anche se comunque permangono i detrattori che puntano l'attenzione sulla monotonia di alcuni pezzi e sulla scarsa ispirazione melodica generale).

Origine
L'album esce in un momento fondamentale della vita del cantautore, la metà degli anni settanta, quando ormai si è spento l'eco delle utopie di Woodstock e un periodo di "riflusso" sta per iniziare. Young si è lasciato alle spalle il grande successo commerciale di Harvest e le folle oceaniche dei tour con Crosby, Stills & Nash, per distruggere quasi la sua carriera con mosse commercialmente azzardate come il progetto del film Journey Through the Past e un disco ostico come Time Fades Away, entrambi affossati da critica e pubblico; la sua relazione privata con l'attrice Carrie Snodgress sta giungendo al termine, al figlioletto della coppia, Zeke, viene diagnosticata una forma di paralisi cerebrale, e il tutto contribuisce allo sprofondare del musicista in una spirale di depressione che lo porterà a comporre la celebre "trilogia del dolore" di cui proprio On the Beach è il capitolo centrale in ordine di pubblicazione (come già detto, Tonight's the Night anche se registrato prima, verrà pubblicato solo nel 1975). Il cantautore canadese sembra annichilito dal lato oscuro di quella stagione "pace e amore" palesatosi alla fine del decennio precedente. I fallimenti della politica militante e no, il commercializzarsi del rock in formule sempre più collaudate e quindi ripetitive e svuotate di ogni "significato rivoluzionario", le droghe pesanti che scorrono ovunque mietendo vittime tra i giovani, l'incapacità di mettere in atto gli ideali di libertà tanto decantati dai profeti della controcultura degli anni sessanta, sembrano aver lasciato un profondo solco nella psiche del musicista.
Stilisticamente, l’album interrompe la dicotomia classica dei dischi di Neil Young, quasi sempre divisi a metà tra delicate ballate country-folk e hard rock impetuoso. On the Beach vanta una maggiore unitarietà stilistica, incentrata sul blues, dove tutte le tracce sono comunque contraddistinte da una sostanziale, visionaria, malinconia di fondo. Non a caso, nel recensire l'album all'epoca della sua pubblicazione, la rivista Rolling Stone lo definì: "Uno degli album più disperati del decennio". Il rimorso per la morte degli amici Danny Whitten e Bruce Berry, unito alla tristezza per la fine della relazione con Carrie Snodgress, sembrano ancora non dare tregua all'artista. Un'influenza importante per il sound generale dell'album fu l'incontro di Young con il musicista country hippie Rusty Kershaw, un bizzarro personaggio dedito al consumo di marijuana che frequentava all'epoca il ranch del canadese, e che spinse Neil a sperimentare maggiormente con stili musicali quali il folk rurale, il blues, e il bluegrass. A dimostrazione dell'importante ruolo svolto da Kershaw nel corso delle sessioni, Young gli affidò anche la stesura delle note interne del disco.

Registrazione
L'album venne registrato in maniera caotica, con Young che utilizzò diversi musicisti di studio, spesso fornendo loro solo arrangiamenti scheletrici ridotti all'osso da seguire come tracce base dei brani (in maniera simile a quanto fatto per Tonight's the Night). Inoltre optò frequentemente per sonorità ruvide, con missaggi approssimativi, piuttosto che dedicarsi ad un sound più pulito e levigato, alienandosi in questo modo la simpatia degli ingegneri del suono addetti alla registrazione dell'album. Le sessioni partirono all'inizio del 1974 al Broken Arrow Ranch dove Young e un gruppo di musicisti fidati, tra cui Ben Keith, Billy Talbot, e Ralph Molina, registrarono alcune nuove canzoni con David Briggs in cabina di regia: Walk On e For the Turnstiles, che finiranno sull'album, e poi Traces, Winterlong, insieme a nuove versioni di Bad Fog of Loneliness e Tonight's the Night. In aprile le sessioni si spostano ai Sunset Sound Studios e vedono l'arrivo di numerosi ospiti come Tim Drummond, David Crosby, Graham Nash, George Whitsell, e la sezione ritmica di The Band: Levon Helm e Rick Danko. In questo periodo Young, Keith, e Kershaw incisero anche una versione del brano tradizionale natalizio Greensleeves che però rimase inutilizzata.
Nel corso delle sessioni per il disco, Young e la sua band consumarono un intruglio fatto in casa chiamato "honey slides", costituito da frittelle di marijuana e miele che, a detta loro, "sembrava eroina".Ciò potrebbe aver provocato l'atmosfera soffusa generale dell'album, particolarmente evidente nella seconda facciata dell'LP. A proposito del disco, Neil Young lo definì a posteriori "un buon album" aggiungendo: «Specialmente il secondo lato dell'album, quello con Ambulance Blues, Motion Pictures e On the Beach».

Descrizione dei brani
Walk On
Walk On è il singolo che riporta in classifica Young (69º posto negli Stati Uniti[10]), assente dai tempi di Harvest e, insieme a For the Turnstiles, era presente in una ipotetica scaletta per Tonight's the Night compilata dal produttore David Briggs ma scartata da Young stesso. Il ritmo sostenuto di Walk On dà inizio all'album con un moto di rivalsa, dove Neil esprime il suo livore verso i critici che parlano di lui sottolineando solo il lato depressivo del suo carattere: «I hear some people been talkin' me down / Bring up my name / pass it 'round / They don't mention the happy times / They do their thing / I'll do mine» ("Sento che qualcuno sparla di me / fanno il mio nome a casaccio e se lo rigirano / non parlano dei tempi felici / si facciano gli affari loro / io mi farò i miei"). Nel brano si può scorgere anche una sorta di risposta ai Lynyrd Skynyrd che lo avevano attaccato con la loro Sweet Home Alabama.

See the Sky About to Rain
L'eterea See the Sky About to Rain attenua l'atmosfera, sorretta dall'esile voce di Young sempre sul punto di spezzarsi, e dal sognante suono del pianoforte elettrico Wurlitzer. Si tratta di una delle composizioni più vecchie sull'album, dato che Young aveva già sperimentato la canzone in pubblico nel corso del suo tour acustico solista del 1971. Il brano era stato anche provato nel corso delle sessioni per Harvest, ma Neil non era rimasto soddisfatto della versione approntata e lo aveva regalato ai The Byrds che lo registrarono per il loro album di reunion del 1973 intitolato Byrds.

Revolution Blues
« I see bloody fountains,
And ten million dune buggies,
comin' down the mountains.
Well I hear that Laurel Canyon is full of famous stars
But I hate them worse than lepers,
and I'll kill them in their cars. »
« Vedo fontane di sangue,
e dieci milioni di Dune buggy
che scendono dalle montagne.
Bene, ho sentito che Laurel Canyon è piena di famose star
Ma io le odio peggio dei lebbrosi
e le ucciderò nelle loro auto. »
(Revolution Blues, Neil Young)
Revolution Blues, è ispirata agli omicidi compiuti nel 1969 dalla setta di Charles Manson, che Young aveva conosciuto quando abitava a Topanga Canyon. Si tratta di uno dei brani più controversi dell'intera storia del rock, dove Young, nauseato da quello che è diventata l'America dei primi anni settanta, sembra volersi identificare nello psicopatico Manson, con versi rabbiosi quali: «ho sentito che Laurel Canyon è piena di famose star / Ma io le odio peggio dei lebbrosi / e le ucciderò nelle loro auto». Una leggenda metropolitana racconta che David Crosby, presente alla chitarra ritmica nel pezzo, impallidì letteralmente nell'ascoltare la strofa incriminata, e che, dopo ripetuti tentativi andati a vuoto di dissuadere Young dal pubblicare il brano, iniziò a girare armato per paura che qualche fan squilibrato potesse mettere in pratica le parole del testo della canzone. Il significato del brano non è però da fraintendersi, Young non vuole celebrare la figura di Manson, ma, esorcizzarla attraverso un'identificazione nel senso di colpa collettivo di una società malata.

For the Turnstiles
La successiva For the Turnstiles, brano folk blues che si distingue per via dell'uso del banjo, è una celebrazione di un'America rurale ormai scomparsa. Young (banjo) e Ben Keith (dobro) si dividono la scena cantando in duetto il ritornello della canzone alla maniera dei vecchi "brother duet", un filone musicale particolarmente diffuso negli anni venti e trenta nell'ambiente rurale degli Stati Uniti del sud e spesso legato alla tradizione gospel. Era suonato da due musicisti per formazione, spesso fratelli o parenti, nella forma classica un mandolinista e un chitarrista o, in alcuni casi, due chitarristi. Si tratta di una traccia dall'impianto arcaico, che più risente dell'influenza stilistica esercitata da Kershaw su Young in quel periodo.

Vampire Blues
La prima facciata si chiude con Vampire Blues, un classico blues dominato da uno stridente assolo alla chitarra elettrica da parte di Young. Il testo contiene un curioso risvolto ecologista, dove il musicista si dichiara "un vampiro che succhia il sangue dalla terra" per poi rivenderne il contenuto (petrolio) a peso d'oro. La traccia è uno scarno blues nello stile di John Lee Hooker. Nel pezzo Tim Drummond suona la carta di credito sfregandosela sulla barba di una settimana creando un curioso effetto fruscio.

On the Beach
« All my pictures are fallin',
from the wall where,
I placed them yesterday.
The world is turnin',
I hope it don't turn away. »
« Tutte le mie fotografie si stanno staccando,
dalla parete dove,
le avevo messe ieri.
Il mondo sta girando,
spero che non svanisca. »
(On the Beach, Neil Young)
Il secondo lato si apre con i sette minuti della title track, una lenta ballata malinconica nella quale il piano Wurlitzer suonato da Graham Nash e le percussioni di Ben Keith creano un'atmosfera angosciante. Nel testo del brano Neil Young offre una lucida confessione sul suo ruolo di rockstar e di icona generazionale: «I need a crowd of people, but I can't face them day to day» ("Ho bisogno di una folla di gente, ma non posso affrontarla giorno dopo giorno").

Motion Pictures (For Carrie)
La "Carrie" di Motion Pictures è quasi certamente Carrie Snodgress, attrice con la quale Neil ebbe una lunga relazione sentimentale dal 1971 al 1974. Nella canzone Young riflette amaramente sulla fine imminente della loro storia d'amore (i due si separeranno nel novembre '74). Il rapporto con la Snodgress era stato probabilmente la causa della separazione di Neil con Susan (la sua prima moglie). Prestando attenzione al brano A Man Needs a Maid presente sull'album Harvest, si può notare come ci siano nel testo delle avvisaglie di questo rapporto sentimentale. Dalla relazione con Carrie nacque Zeke, il primo figlio di Neil. Nelle note interne dell'album la traccia è indicata con il titolo completo Motion Pictures (For Carrie), mentre invece sulla retrocopertina del disco è riportata solo come Motion Pictures.

Ambulance Blues
« It's hard to say the meaning of this song,
an ambulance
can only go so fast.
It's easy to get burned in the past,
When you try to make a good thing last. »
« Difficile spiegare il senso di questa canzone,
solo un'ambulanza
può andare così veloce.
È facile farsi seppellire dal passato,
quando cerchi di far durare una cosa bella. »
(Ambulance Blues, Neil Young)
Ambulance Blues, una lunga ballata folk acustica posta in chiusura dell'album, cita "inintenzionalmente" la melodia del brano di Bert Jansch Needle of Death. Nel corso di un'intervista del 1992 per la rivista francese Guitare & Claviers, Young discusse l'influenza di Jansch sulla sua musica: «Per quel che riguarda la chitarra acustica, Bert Jansch è allo stesso livello di Jimi (Hendrix). Il primo dei suoi dischi è epico. Mi arrivò dall'Inghilterra, e venni preso in particolare da Needle of Death, una canzone così bella e così arrabbiata. Quel tizio era così bravo. E anni dopo, su On the Beach, scrissi la melodia di Ambulance Blues rubando completamente la parte di chitarra presente in quella canzone, senza rendermi conto che l'avevo totalmente copiata». La canzone esplora i sentimenti di Young nei confronti della critica musicale, di Richard Nixon (particolarmente significativi a tal proposito i versi: «I never knew a man could tell so many lies / He had a different story / for every set of eyes / How can he remember / who he's talkin' to? / 'Cause I know it ain't me / and I hope it isn't you» "Non ho mai conosciuto un uomo che potesse dire tante bugie / ha una storia diversa per ogni sguardo / come può ricordarsi con chi sta parlando? / poiché so che non sono io / e spero che non sia tu"), e sullo stato di forma dei CSN&Y. La strofa: «You're all just pissing in the wind» (letteralmente "voi tutti state pisciando controvento" con il significato di "state sprecando tempo") era una citazione diretta di una frase del manager di Young circa l'inattività della band. Il critico Stephen Holden di Rolling Stone definì i nove minuti di Ambulance Blues lo "sforzo maggiore di tutta la carriera younghiana" dove l'artista riassume tutto il suo passato politico e musicale attraverso l'evocazione di precisi traumi sociali dell'epoca come lo scandalo Watergate e la vicenda di Patricia Hearst.

Copertina
Si può notare un particolare nella copertina, che ritrae Young di spalle completamente vestito sulla spiaggia di Santa Monica in California, mentre osserva il mare; c'è un giornale con riferimenti allo scandalo Watergate che sconvolse gli USA causando le dimissioni del presidente Richard Nixon. Neil Young si ritrova da solo sulla spiaggia degli ideali svaniti e del disincanto. Gli fanno compagnia un tavolino con sopra una lattina di birra Coors, due sedie a sdraio e un ombrellone, una Cadillac mezza sepolta nella sabbia e il già citato quotidiano sul Watergate che titola "Senator Buckley Calls For Nixon To Resign"
Il progetto grafico della copertina venne ideato dallo stesso Young insieme all'artista Gary Burden, e realizzato dal fotografo Bob Seidemann. I caratteri grafici del titolo dell'album sono di Rick Griffin, celebre grafico autore di tante copertine dei Grateful Dead.
Nella busta interna, scritte nello stile di una lettera, sono presenti le note introduttive all'album, curiosamente opera non di Young, ma del musicista country Rusty Kershaw che infatti si interroga del perché sia stato scelto per scrivere queste righe. Kershaw ci racconta di un Neil Young all'epoca fortemente depresso e in crisi, e della sua ferma volontà di provare a risollevargli il morale attraverso la musica. Nei crediti dell'album il disco è dedicato a Elliot Roberts, da sempre manager di Young, probabilmente in omaggio al ruolo da lui svolto per conservare la carriera del musicista in quel periodo particolarmente difficile della sua esistenza.

Pubblicazione ed accoglienza
On the Beach venne pubblicato nel luglio del 1974 in contemporanea con l'inizio della tournée di reunion dei CSN&Y, non riscuotendo particolare successo. Si posizionò al 16º posto della classifica statunitense di Billboard, mentre in Gran Bretagna raggiunse un ancor meno esaltante 42º posto in classifica. In Italia l'album si aggiudicò un insospettabile 19º posto.
Ampiamente rivalutato nel corso degli anni, il disco è stato inserito da Pitchfork Media alla posizione numero 65 nella lista dei "Top 100 Albums of the 1970s". Nel 2007, On the Beach si è classificato alla posizione numero 40 nella lista "The Top 100 Canadian Albums" contenuta nell'omonimo libro di Bob Mersereau. L'album è inoltre citato nel libro 1001 album da non perdere a cura di Robert Dimery, e viene definito "uno degli album più complessi, affascinanti, magnetici e indecifrabili di tutta la discografia di Neil Young" da Marco Grompi nel suo saggio Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito pubblicato nel 2003. Peter Buck dei R.E.M. ha indicato On the Beach essere uno dei suoi "dischi da isola deserta".

Reperibilità
Per circa vent'anni, l'irreperibilità presunta del disco fece di On the Beach una sorta di leggenda. L'album venne messo fuori catalogo in formato vinile all'inizio degli anni ottanta, e restò disponibile in cassetta solo per breve tempo. Quando alla metà degli anni ottanta il compact disc iniziò a divenire il supporto più gettonato e di conseguenza tutti gli album del catalogo degli artisti più celebri venne ristampato in formato digitale, On the Beach non venne ripubblicato in CD, e nemmeno negli anni seguenti. Insieme ad altri sei lavori di Young,rimase indisponibile fino al 2003, quando venne finalmente pubblicato rimasterizzato in quel formato. Le ragioni di ciò rimangono oscure, ma esistono sufficienti indizi che sia stato lo stesso Neil Young a non dare l'autorizzazione per la ristampa del disco in CD fino al 2003, citando vagamente "problemi audio vari" e "dispute legali". Dal 2000 al 2003, più di 5000 fan firmarono una petizione online per la ristampa in CD dell'opera prima di essere finalmente accontentati.Dopo la ristampa in CD, il 13 aprile 2004 ne viene pubblicata anche una versione DVD-Audio (Reprise 73945-9). Questa edizione contiene nel menù i testi (non inclusi nell'edizione originale) e foto in bianco e nero provenienti da un concerto del 16 agosto 1974. Altri extra mostrano due copertine diverse dell'LP uscite in Messico e Thailandia, e quella del singolo tedesco di Walk On.

Tracce
Lato A
Testi e musiche di Neil Young.
Walk On – 2:40
See the Sky About to Rain – 5:03
Revolution Blues – 4:02
For the Turnstiles – 3:13
Vampire Blues – 4:11
Lato B
Testi e musiche di Neil Young.
On the Beach – 6:59
Motion Pictures – 4:20
Ambulance Blues – 8:57

Formazione
Musicisti
Neil Young: chitarra, banjo, armonica a bocca, piano elettrico, voce
Ben Keith: slide guitar, dobro, piano, organo, percussioni, basso, voce
David Crosby: chitarra ritmica in Revolution Blues
Rick Danko: basso in Revolution Blues
Tim Drummond: basso, percussioni
Levon Helm: batteria in See the Sky About to Rain e Revolution Blues
Rusty Kershaw: slide guitar in Motion Pictures, violino in Ambulance Blues
Ralph Molina: batteria, percussioni, voce
Graham Nash: piano elettrico in On the Beach
Billy Talbot: basso in Walk On
Joe Yankee: armonica a bocca in See the Sky About to Rain, tamburello elettrico in Ambulance Blues
George Whitsell: chitarra in Vampire Blues
Produzione
Neil Young
David Briggs: tracce 1 & 4
Mark Harman: tracce 2, 3, & 5
Al Schmitt: tracce 6, 7, & 8
Altri crediti
Gary Burden: grafica
Rick Griffin: lettering
Bob Seidermann: fotografia
Rusty Kershaw: note interne

I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS  LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974

Neil Young 
The Bottom Line
New York City New York 
May 16, 1974 

Neil Young - vocals, guitar, banjo 
             keyboards, harmonica 

01. Pushed It Over The End 
02. Long May You Run 
03. Greensleeves 
04. Ambulance Blues 
05. Helpless 
06. Revolution Blues 
07. On The Beach 
08. Roll Another Number 
09. Motion Pictures 
10. Pardon My Heart 
11. Dance, Dance, Dance 



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venerdì 30 ottobre 2015

OSANNA MEGAPOST : TESTE DI FUOCO DEL ROCK NAPOLETANO ANNI 70


Gli Osanna sono un gruppo rock progressivo italiano, formato a Napoli agli inizi degli anni settanta per iniziativa del gruppo Città Frontale e del fiatista Elio D'Anna. Il gruppo è stato tra le prime band rock a proporre concerti dal vivo con trucco e costumi di scena. Le loro esibizioni erano sostenute anche da coreografie create attraverso la teatralità della tradizione mediterranea con richiami alla Commedia dell'arte.

Gli anni settanta
Alla fine del 1960 i componenti della prima formazione del gruppo Città Frontale, già Volti Di Pietra, Lino Vairetti (voce), Danilo Rustici (chitarra solista), Massimo Guarino (batteria) e Lello Brandi (basso) incontrano il talentuoso flautista e sassofonista Elio D'Anna, proveniente dagli Showmen di James Senese. Il gruppo deve rimpiazzare Gianni Leone in procinto di entrare nel Balletto di Bronzo.
Il gruppo comincia subito un'intensa attività concertistica, esordendo nel 1971 al Festival Pop di Caracalla, e successivamente partecipando al Festival di Musica d'Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio dove impressionano critica e pubblico per l'impatto della loro dimensione live. Il gruppo, appoggiato dal manager Pino Tuccimei, firma un contratto con la casa discografica di stato ed esordisce con l'album L'uomo, che riscuote una buona accoglienza vincendo il "Premio della Critica Discografica Italiana". Il disco è un concept album molto ricercato anche sotto l'aspetto grafico, con una copertina apribile in tre parti a formare un poster a forma di punto esclamativo. I risvolti interni ospitano le note introduttive a cura di due celebri firme, quali Renzo Arbore e Fabrizio Zampa. L'album è valido sotto l'aspetto musicale con influenze del tipo dei Jethro Tull e dei Led Zeppelin, con i potenti fraseggi di Rustici e le chiose a metà strada tra il folk e il jazz di D'Anna, ma soffre di qualche calo di tensione nonostante la grintosa performance vocale di Vairetti. I testi sono interessanti nella loro essenzialità. Alcuni brani vengono inseriti nella colonna sonora del film Grazie signore p...
L'anno successivo l'incontro con la musica da film è più diretto. Il maestro Luis Enriquez Bacalov coinvolge il gruppo nell'esecuzione della colonna sonora composta per il film Milano calibro 9, un film noir diretto da Fernando Di Leo. L'album si intitola Preludio, Tema, Variazioni e Canzona, e si inquadra nel filone delle contaminazioni tra orchestra classica e musica rock, che era stato appena avviato dallo stesso Bacalov con il Concerto Grosso per i New Trolls. L'esperimento non bissa il successo dei New Trolls, anche se le variazioni composte dagli Osanna hanno qualche spunto interessante. Il 1972 resta soprattutto un anno di intensa attività concertistica, nella quale la band propone l'originale aspetto scenico, con le lunghe vesti colorate, i visi dipinti e le coreografie. Il gruppo suona alla Controcanzonissima organizzata da Ciao 2001 al Piper, al Festival Pop di Villa Pamphili, e al 2º Festival di Musica d'Avanguardia e di Nuove Tendenze al Foro Italico. Infine un tour italiano li vede protagonisti al fianco dei Genesis, gruppo internazionale con un live-act altrettanto teatrale.
L'intensa attività dal vivo prosegue anche nel 1973. In estate il gruppo organizza a Napoli il raduno chiamato Be-In a cui partecipa il meglio della scena progressive italiana. L'evento si rivela un successo musicale e di pubblico, ma anche un grosso crack economico per le finanze della band. In quell'anno viene dato alle stampe l'album Palepoli, che è ritenuto uno degli episodi più riusciti del progressive italiano. Il disco è un concept costituito da tre lunghe composizioni, che si sviluppano attorno al contrasto tra tradizione e modernità, tra la spinta ad innovare a cui si contrappone il recupero della tradizione popolare. La musica infatti è un impasto sonoro di registri musicali antichi e moderni, dall'improvvisazione free jazz, al recupero del folk partenopeo, passando per riff hard rock e partiture di derivazione blues. Palepoli, che vuol dire città antica, viene contrapposta idealmente alla Neapoli moderna, fredda e distaccata chiusa nel suo egoismo metropolitano. Al disco segue un tour teatrale omonimo scritto con Tony Newiller, sulla storia della cultura popolare napoletana, messo in scena dal gruppo con la partecipazione di una compagnia di artisti, mimi e danzatori.
Nel 1974 esce il quarto album Landscape of life. Il gruppo è minato da dissidi interni, acuiti durante la lavorazione del disco. Il disco viene concluso in maniera travagliata con la partecipazione di Corrado Rustici, fratello di Danilo, ex Cervello. Il disco ha una pregevole copertina, opera grafica del batterista Guarino, ma il risultato musicale complessivo non è all'altezza dei precedenti[5]. Dopo la sua pubblicazione il gruppo si scioglie per ricostituirsi nel 1977 senza Elio D'Anna, sostituito dal tastierista Fabrizio D'Angelo, e con Enzo Petrone al basso. Con questa formazione gli Osanna realizzano Suddance che pubblicano nel 1978 per la CBS, disco che nonostante l'apprezzamento della critica non riscuote il successo sperato, per poi sciogliersi definitivamente all'inizio dell'anno successivo.

Il ritorno
Dopo un lungo oblio, una nuova edizione della band napoletana torna attiva nel 1999 dando vita al ritorno del Neapolis Rock Festival ed incidendo il disco Taka boom nel 2000. L'album contiene vecchi successi riarrangiati con tecnologie digitali ed alcuni brani inediti.
Ad aprile 2008, con una formazione completamente rinnovata, gli Osanna entrano in studio per una nuova fatica discografica. Lino Vairetti, coadiuvato dal figlio Irvin Luca (voci e programmazione tastiere), Fabrizio Fedele (chitarre), Sasà Priore (piano e tastiere), Nello D'Anna (basso) e Gennaro Barba (percussioni) incidono il CD dal titolo Prog Family a nome Osanna/Jackson. Il disco è uno spunto per reincidere i classici del repertorio ma con una nuova lettura in chiave, e soprattutto con un nugolo di prestigiosissimi ospiti tra cui, appunto, David Jackson, storico sax dei Van Der Graaf Generator (da qui il titolo del CD). Tra gli altri ospiti troviamo Gianni Leone (Balletto di Bronzo), TM Stevens (Steve Vai, Joe Satriani, etc.), David Cross (ex King Crimson), Solis String Quartet e altri nomi del panorama prog/rock internazionale a testimonianza dell'enorme stima che lo storico gruppo napoletano tuttora suscita nell'ambiente.
Nel 2012, gli Osanna "rivisitano" il disco Milano calibro 9 in versione live, nell'ambito di due prestigiosi concerti tenuti a Kawasaki, Giappone. L'incisione di tali esibizioni costituirà la base del disco dal vivo Rosso Rock, che verrà pubblicato nel settembre del 2012, contenente anche due inediti, tra cui spicca il brano che dà il titolo al disco. Viene anche realizzato un videoclip. L'album viene venduto anche "accoppiato" ad un vino omonimo dalla produzione esclusiva.
Gli Osanna hanno annunciato un nuovo disco, il cui titolo è Palepolitana.

OSANNA MEGAPOST : TESTE DI FUOCO DEL ROCK NAPOLETANO ANNI 70


OSANNA : PULCINELLA BALLA IL ROCK Di Paolo Ansali  
UNO : UN BALZO IN AVANTI Di Maurizio Baiata
http://helaberarda.blogspot.it/2012/11/uno-un-balzo-in-avanti-di-maurizio.html
UNO: Live Salone Fieristico Rimini Italy 1974
http://rockrarecollectionfetish.blogspot.it/2012/10/uno-salone-fieristico-rimini-italy.html
IL 1° BE-IN A NAPOLI,WIGHT A CASA NOSTRA Di Fiorella Gentile,Dario Salvatori,Maurizio Baiata e Piero Togni  
http://helaberarda.blogspot.it/2012/12/il-1-be-in-napoliwight-casa-nostra-di.html
CONTROCANZONISSIMA 1972 Piper Roma
http://rockrarecollectionfetish.blogspot.it/2012/02/controcanzonissima-1972-piper-club-roma.html

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DEMETRIO STRATOS : UNA METRODORA PER LA VOCE DEGLI AREA / DEMETRIO CANTA LA VOCE SENZA AREA / AREA I MARZIANI ILLUSTRI / MILANO TUTTI INSIEME PER DEMETRIO
AREA  : L'AVANGUARDIA PUO' AVERE LE SUE STARS? / LIVE A MILANO E ROMA
AREA 1976 : DA PARIGI AL....CAOS! Di MANUEL INSOLERA
MAGGIO 1975 - AREA : LA POLEMICA TRA DEMETRIO STRATOS E RICCARDO BERTONCELLI SUL MENSILE GONG
AREA DI RICERCA & AUTODIFESA / INTERVISTA ESCLUSIVA A STRATOS,FARISELLI e TOFANI Di Roberto Masotti
AREA : DALL'"AREA" DEL FREE JAZZ Di ENZO CAFFARELLI Da CIAO 2001 Del 973
AREA:L'ENIGMA HA MESSO RADICI  Di Peppo Del Conte
AREA/Anteprima - IL "CRAC" DOPO LA RIVOLUZIONE  Di Armando Gallo
AREA ZONA RADIOATTIVA di Renato Marengo 
MEGAPOST PREMIATA FORNERIA MARCONI  (PFM) : GLI ANNI 70 TRA ARTICOLI,FOTOGRAFIE E INTERVISTE
A PIEDI NUDI NEL PARCO LAMBRO Di Rocchi,Masotti,Lelli,Fariselli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/a-piedi-nudi-nel-parco-lambro-di.html
SPECIALE SANTAMONICA ROCK FESTIVAL - L'AUTODROMO RIBOLLE ROCK
http://mondopopolare.blogspot.it/2013/05/speciale-santamonica-rock-festival-1974.html
Torino Pop Meeting : Palazzetto Dello Sport 1974 AUDIO CONCERT
http://rockrarecollectionfetish.blogspot.it/2011/01/torino-pop-meeting-1974-palazzetto.html
CRONISTORIA DELLA TERZA RASSEGNA DI MUSICA CONTEMPORANEA A CIVITANOVA MARCHE 1973 Di Fiorella Gentile e S.Sas
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/07/cronistoria-della-terza-rassegna-di.html
POP FESTIVAL VILLA PAMPHILI Di Fernando Fratarcangeli
http://musicitaly70.blogspot.it/search?q=banco+del+mutuo+soccorso
DAL VIVO - I CONCERTI A RIMINI DEL 1974 di ALAN SORRENTI IBIS e KEITH JARRETT in Articolo e Audio Di Enzo Caffarelli e Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/dal-vivo-i-concerti-rimini-del-1974-di.html
ITALIA 1979 : CANTAUTORI & ROCKERS Di Guido Harari
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/italia-1979-cantautori-rockers-di-guido.html
UNA VULCANICA INUOVA IDEA Di Mario Luzzatto Fegiz
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/09/una-vulcanica-inuova-idea-di-mario.html
PREMIATA FORNERIA MARCONI : PFM...ORA TOCCA ALL'AMERICA! Di Michael Pergolani
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/premiata-forneria-marconi-pfmora-tocca.html
PREMIATA FORNERIA MARCONI (PFM) - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO A SAINT VINCENT AOSTA ITALY IL 4 MAGGIO 2007 Prima Parte Di Danilo Jans 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/premiata-forneria-marconi-pfm-complete.html
AKTUALA : IL CANTICO DELLA JUNGLA e VIAGGIO NEL MAROCCO Di Marco Ferranti e Enzo Caffarelli 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/aktuala-il-cantico-della-jungla-e.html
FORMULA 3 : LA VIRTU' NON STA NEL MEZZO e UNA FORMULA SENZA BATTISTI Di Enzo Caffarelli 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/formula-3-la-virtu-non-sta-nel-mezzo-e.html
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - L'ALBUM DELLA LIBERTA' / ANTEPRIMA Di Ferranti e Di Silvestro
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/banco-del-mutuo-soccorso-lalbum-della.html
ROVESCIO DELLA MEDAGLIA : IL DIRITTO DEL ROVESCIO Di Enzo Caffarelli e Piero Togni 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/rovescio-della-medaglia-il-diritto-del.html
MUSEO ROSEMBACH : APERTURA CON ZARATHUSTRA Di Manuel Insolera
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/museo-rosembach-apertura-con.html
SAINT JUST - BALLI DI CORTE E ARPEGGI DI CHITARRA di GIORGIO RIVIECCIO
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/saint-just-balli-di-corte-e-arpeggi-di.html
PREMIATA FORNERIA MARCONI DOPO L'AMERICA Di Enzo Caffarelli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/premiata-forneria-marconi-dopo-lamerica.html
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - Tavagnasco Torino Italy 1998
http://mondopopolare.blogspot.it/2013/06/banco-del-mutuo-soccorso-complete.html
foto DANILO JANS
http://fotodanilojans.blogspot.it/
GARYBALDI - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO ALLA COMPAGNIA DEI MOTORI AOSTA ITALY 1995 Secomda Parte Di Danilo Jans 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/10/garybaldi-complete-session-fotografica.html
I PRIMI ANNI 70 DI BATTIATO
FRANCO BATTIATO : ELOGIO DI UN COMPUTER GENIALE Di Fiorella Gentile e Carlo Massarini 
BATTIATO : SULL'ONDA DELLA MUSICA Di Maurizio Baiata
http://helaberarda.blogspot.it/2012/12/battiato-sullonda-della-musica-di.html
JURI CAMISASCA : UNA RIVELAZIONE Di Manuel Insolera SCONCERTO ROCK Di Fiorella Gentile CAMISASCA Di Jacopo Barozzi
POPOFF : RADIOGRAFIA DI UNA TRASMISSIONE CHE PIACE Di Piergiuseppe Caporale
http://helaberarda.blogspot.it/2012/09/popoff-radiografia-di-una-trasmissione.html
ROMA 1967 : LE STELLE DI MARIO SCHIFANO Di Alberto Piccinini 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/roma-1967-le-stelle-di-mario-schifano.html
LA POESIA CANTATA DI PIERO CIAMPI Di Gianni Borgna
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/la-poesia-cantata-di-piero-ciampi-di.html
I TUPELO - IN MEMORIA Di STIV LIVRAGHI COMPLETE SESSION TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO AL BABYLONIA Di PONDERANO BIELLA ITALY IL 15 APRILE 1995 Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/tupelo-in-memoria-di-stiv-livraghi.html
LA MORTE DI RODOLFO MALTESE 1947-2015 : UNA TROMBA E UNA CHITARRA PER IL BANCO
1974 : LA BAMBIBANDA E MELODIE Di Dario Salvatori
GARYBALDI - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO ALLA COMPAGNIA DEI MOTORI AOSTA ITALY 1995 Secomda Parte Di Danilo Jans 
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/10/garybaldi-complete-session-fotografica.html